L’appello di Cristian Chivu tenta di evitare una pesante sanzione alla società nerazzurra: ora l’Inter rischia grosso
La squadra di Cristian Chivu è reduce da un’importante vittoria conquistata in casa contro la Cremonese, valida per la 23° giornata di Serie A, che ha permesso all’Inter di confermare il primato in classifica. I nerazzurri hanno risposto al successo del Napoli di Conte contro la Fiorentina e, in attesa di Bologna-Milan in programma martedì 3 febbraio, hanno allungato a oltre otto punti il vantaggio sui rivali rossoneri.
Nel match delle ore 18:00 l’Inter prende subito in mano la partita e trova il gol del vantaggio al 16′, con un colpo di testa di Lautaro Martinez sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Dimarco. Poco dopo la mezz’ora di gioco è Zielinski a siglare il definitivo 2-0 grazie all’assist di Luis Henrique, con una conclusione di mancino che spiazza completamente Audero, incapace di evitare il raddoppio allo Zini.
Una vera e propria fuga per i nerazzurri, sempre più favoriti per la conquista dello Scudetto, che con questo successo centrano la quarta vittoria consecutiva dopo la battuta d’arresto nel pareggio di San Siro contro il Napoli. Tuttavia, nonostante l’importante risultato, l’Inter si è resa protagonista di un episodio che ha costretto Chivu a intervenire in prima persona.
L’appello di Chivu per calmare la situazione, ma il rischio di sanzione resta alto
La vicenda è legata a un episodio avvenuto nella ripresa, quando il portiere della Cremonese, ed ex Inter, Emil Audero, è caduto a terra dopo l’esplosione di un petardo lanciato dal settore ospiti. L’estremo difensore si trovava all’altezza del dischetto dell’area di rigore e, dopo l’accaduto, lo staff medico è prontamente intervenuto per valutarne le condizioni.

L’appello di Chivu per calmare la situazione, ma il rischio di sanzione resta alto (Foto IG @cronache_di_spogliatoio- stadiotorino.it)
Colpito a una gamba, Audero ha lamentato anche fastidi all’orecchio. Dopo alcuni minuti di sospensione, la gara è ripresa regolarmente e il portiere è tornato in campo a disposizione dei suoi compagni.
Alla luce di quanto accaduto, Chivu si è immediatamente diretto sotto il settore ospiti per calmare gli animi, affiancato da Lautaro e altri giocatori della squadra. Diversi giocatori hanno manifestato il proprio dissenso scuotendo la testa, consapevoli della gravità dell’episodio e delle possibili conseguenze per il club.
“Vi prego, fermatevi“, è stato l’appello del tecnico, nel tentativo di evitare una possibile sanzione che ora il club rischia seriamente. Ora il rischio è concreto: l’Inter potrebbe andare incontro a una pesante multa, alla chiusura di un settore di San Siro nelle prossime gare casalinghe o addirittura al divieto di trasferta per i propri sostenitori.








