Il rigore ottenuto a Marassi allo scadere e le parole pronunciate dopo il match hanno fatto scoppiare il caso Vergara: interviene l’agente.
Antonio Vergara è certamente una delle note più liete del Napoli di Antonio Conte. Il tecnico salentino ha dato fiducia al 23enne, che ha trovato spazio anche a causa dei tanti infortuni che hanno colpito i partenopei: Vergara lo ha ripagato con prestazioni eccellenti e due reti, una in Champions League contro il Chelsea e l’altra in campionato contro la Fiorentina.
Il giovane talento, cresciuto nelle giovanili del Napoli, è stato decisivo anche a Marassi nel successo ottenuto dagli azzurri contro il Genoa di De Rossi. Nei minuti di recupero del match, sul punteggio di 2-2, il Napoli ha potuto usufruire di un calcio di rigore per fallo di Cornet su Vergara: un contatto che ha scatenato una valanga di proteste da parte dei giocatori rossoblu e anche dello stesso De Rossi.
Il penalty è stato poi trasformato da Rasmus Hojlund, che ha così permesso ai partenopei di tornare da Genova con tre punti preziosissimi per la classifica e per il morale, ancora di più considerando le tante difficoltà causate dai numerosissimi problemi fisici. Non sono però mancate le accuse nei confronti di Vergara.
Caos Vergara, l’agente passa all’attacco: “Vergognatevi!”
In tanti, sia tifosi del Genoa che di altre squadre che lottano con il Napoli per i primi posti, hanno infatti criticato il gioiello azzurro per aver accentuato troppo il contatto con Cornet. Vergara è però finito nel mirino anche per le parole pronunciate dopo il match. “Se ero sicuro del rigore? Ero sicurissimo. Ho sentito toccarmi e ho detto ‘ah che gioia!’. Era importante vincere e farlo con un uomo in meno al 95’ vale doppio”.

Caos Vergara, l’agente passa all’attacco: “Vergognatevi!” – Stadiotorino.it (Instagram Antonio Vergara)
In sua difesa è intervenuto il suo agente, Mario Giuffredi, che in un’intervista rilasciata a Radio CRC ha voluto sgombrare il campo da ogni illazione sul suo assistito: “Io conosco Antonio Vergara da quando si trovava alla Primavera del Napoli – ha detto Giuffredi – È un ragazzo che pensa a giocare e non simulare e non creare problemi agli arbitri. È scorretto strumentalizzare le sue parole per addossare tutta la colpa degli errori agli arbitri“.
“Le sue parole devono essere contestualizzate e non strumentalizzate. Lui aveva solo gioito ed esultato per aver procurato un rigore, nato da una sua iniziativa personale – ha poi aggiunto Giuffredi – Abbiate rispetto per un giovane che sta vivendo un grande momento di gioia e felicità. Chi strumentalizza le parole di Vergara deve vergognarsi“.








