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Tegola Sinner, tifosi in apprensione: “Momento molto triste”

Jannik Sinner
Tegola Sinner, tifosi in apprensione: "Momento molto triste" - stadiotorino.it (foto: profilo X Sinner)

Jannik Sinner sta affrontando un avvio di stagione molto delicato. Dopo le sue ultime parole tutti i tifosi sono in grande apprensione.

Il 2026 di Jannik Sinner si è aperto sotto il segno di una sfida titanica che ha lasciato l’amaro in bocca a milioni di tifosi italiani. Dopo due anni di dominio incontrastato sul cemento di Melbourne, la “Volpe Rossa” ha dovuto incassare la fine di un sogno: il tanto agognato “tris” all’Australian Open, un record che lo avrebbe proiettato in una dimensione ultraterrena del tennis moderno. La striscia di diciannove vittorie consecutive nel primo Slam stagionale si è interrotta in una semifinale epica contro un Novak Djokovic intramontabile, capace di piegare la resistenza del campione di San Candido al quinto set. Per Jannik, che puntava a diventare il primo dell’Era Open a vincere i suoi primi tre titoli Slam nello stesso torneo, l’addio australiano è stato un colpo durissimo, una di quelle cicatrici sportive che richiedono tempo per rimarginarsi.

Arrivato a Doha con il peso di queste aspettative, Sinner ha dovuto fare i conti con un adattamento complesso. Pur superando i primi turni contro Machac e Popyrin, l’azzurro non ha nascosto le proprie difficoltà fisiche e mentali, rivelatesi poi decisive nel quarto di finale perso con Mensik. “Non sono al meglio, le gambe pesano e il vento non aiuta” ha ammesso con la consueta sincerità dopo la vittoria sofferta contro l’australiano. Proprio in Qatar, tuttavia, Jannik ha trovato il modo di decomprimere la tensione. La sua ormai celebre uscita a pesca insieme a Carlos Alcaraz è diventata il simbolo di una rivalità che sa farsi amicizia: “Non so chi abbia preso il pesce più grande, dovreste chiederlo agli altri. So solo che saprei cucinarlo, ma non ho idea di come si chiami”, ha scherzato Sinner, regalando un’immagine inedita di un ragazzo che, tra gli spalti qatarioti, cerca di ritrovare quella serenità necessaria per ripartire verso la vetta.

“Il tennis è come la vita”: la maturità di un campione oltre il campo

Dietro la facciata del campione d’acciaio, Sinner nasconde una profondità emotiva che emerge con forza nelle sue analisi post-partita. La delusione australiana, anziché abbatterlo, è stata elaborata come una tappa fondamentale di un percorso di crescita che non ammette rimpianti. Jannik affronta il proprio mestiere con una lucidità disarmante, ricordandoci che ogni colpo a rete o ogni trofeo alzato è solo una parte di un disegno più grande: “Il tennis è come la vita, per me è al primo posto ma questo non significa che uno non abbia dei sentimenti, anzi, questo sport mi ha fatto provare emozioni che mai avrei pensato di provare nella vita”.

Jannik Sinner

“Il tennis è come la vita”: la maturità di un campione oltre il campo – stadiotorino.it (foto: profilo X Sinner)

Jannik si è poi lasciato andare, confessando che non tutto è sempre rose e fiori: “C’è anche qualche momento molto triste, ma credo che il segreto sia prendere lo sport con tranquillità: io non mi monto la testa se vinco, e non penso di non saper più giocare a tennis se perdo. Sono cose che ho già affrontato.” Queste parole definiscono l’essenza dell’uomo Sinner: un ragazzo capace di restare ancorato alla realtà nonostante le cifre da capogiro dei gettoni di presenza o la pressione dei record.

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