Agli Australian Open Sinner non si limita a vincere e convincere, ma con un gesto sotto gli occhi di tutti diventa virale e scatena il web.
Gli Australian Open rappresentano da sempre uno degli appuntamenti più affascinanti e impegnativi del calendario tennistico mondiale. Il caldo di Melbourne, i campi veloci e un pubblico spesso molto rumoroso rendono questo Slam unico nel suo genere. Qui non basta essere forti tecnicamente, infatti serve anche una tenuta mentale fuori dal comune, perché le partite possono trasformarsi rapidamente in maratone estenuanti.
È proprio in questo contesto che i grandi campioni costruiscono la loro leggenda, ed è qui che Jannik Sinner è tornato con un obiettivo chiaro e dichiarato: difendere il titolo e dimostrare, senza ombra di dubbio, di essere pronto a riprendersi il numero uno del ranking mondiale. Il cammino dell’altoatesino a Melbourne è iniziato nel migliore dei modi. Dopo aver superato senza particolari scossoni Hugo Gaston al primo turno, Sinner ha confermato il suo stato di grazia anche nel secondo match, dove si è trovato di fronte il beniamino di casa James Duckworth.
Lo sguardo di Sinner impeitrisce tutti
Una partita che, almeno sulla carta, poteva nascondere qualche insidia, soprattutto per la pressione del pubblico australiano. Però Jannik ha messo subito le cose in chiaro, mostrando un livello di tennis semplicemente superiore.
Il punteggio finale di 6-1 6-4 6-2 racconta di un dominio netto. Sinner ha servito con una continuità impressionante, mettendo a referto 18 ace e dando pochissime chance all’avversario. Ancora più significativo è il dato sulle palle break: quattro concesse e tutte annullate, a dimostrazione di una solidità mentale che ormai è diventata un marchio di fabbrica. I 31 vincenti a fronte di soli 17 errori non forzati spiegano perfettamente quanto il suo tennis sia oggi efficace e maturo. Vincere sì, ma senza sprecare energie inutili, perché nei tornei dello Slam la gestione delle forze è fondamentale, soprattutto nei primi turni.

Lo sguardo di Sinner finisce virale (Foto IG @janniksin – stadiotorino.it)
Con questo successo, Sinner si è guadagnato l’accesso al terzo turno, dove ha superato poi Eliot Spizzirri in quattro set, una sfida nella quale Jannik ha palesato qualche difficoltà di tipo fisico. Ad ogni modo, fin qui tutto secondo copione, verrebbe da dire. Eppure, a far parlare non è stato soltanto il risultato o la qualità del gioco espresso. Durante il secondo match, infatti, c’è stato un momento che ha catturato l’attenzione di tutti, diventando in poche ore virale sui social.
Le telecamere hanno immortalato uno sguardo di Sinner rivolto al suo angolo, un’espressione intensa, concentrata, quasi feroce. Uno di quegli sguardi che raccontano molto più di mille parole e che rappresentano alla perfezione il cosiddetto killer instinct. In rete è scoppiato il finimondo. I commenti si sono moltiplicati a ritmo impressionante, tra ironia e una punta di “timore”. Qualcuno ha scritto che Jack Nicholson in Shining faceva meno paura, altri hanno parlato apertamente di uno sguardo “demoniaco”, mentre in molti hanno scherzato con giochi di parole come “evil Sinner”. Altri ancora hanno sottolineato come quella faccia cattiva sia l’unica cosa che gli è rimasta impressa dell’intero match.
Un gesto spontaneo, non costruito, che però racconta molto del momento che sta vivendo Jannik. Lui stesso non può negarlo: oggi è più consapevole, più determinato e anche più spietato agonisticamente. Non si tratta di arroganza, ma di fame sportiva, di quella voglia di primeggiare che distingue i campioni veri. E mentre il web si diverte a commentare, Sinner continua per la sua strada, concentrato solo sul campo e sull’obiettivo finale. Melbourne è ancora lunga, però il messaggio è arrivato forte e chiaro: Jannik c’è, ed è più affamato che mai.








