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Sinner, rivelazione da brividi: tennis in lacrime dopo la notizia

Jannik Sinner
Sinner, rivelazione da brividi: tennis in lacrime dopo la notizia - stadiotorino.it (foto: profilo X Sinner)

A poche ore dall’esordio in Qatar, Sinner è chiamato a scacciare via la delusione di Melbourne. C’è però una rivelazione che ha lasciato tutti di stucco.

Jannik Sinner si presenta ai blocchi di partenza del torneo di Doha con la consapevolezza di chi ha imparato a gestire il proprio corpo come una macchina di altissima precisione. Dopo la semifinale degli Australian Open 2026, dove si è dovuto inchinare all’intramontabile Djokovic, l’azzurro ha scelto la via del recupero strategico, rinunciando all’appuntamento di Rotterdam per ricaricare le batterie. Una scelta condivisa paradossalmente dal suo grande rivale, Carlos Alcaraz, che ha preferito non difendere il titolo olandese per concentrarsi sulla tournée mediorientale e sul successivo “Sunshine Double” americano.

Nonostante il mancato tris australiano, Sinner resta il totem indiscusso del tennis italiano, con un obiettivo che ormai non è più un segreto: la riconquista della vetta del ranking ATP e il sogno di completare il “Career Grand Slam”. In quest’ottica, il Roland Garros della prossima primavera rappresenta la tappa cruciale per aggiungere un tassello fondamentale alla sua bacheca. Ma per capire come Jannik sia diventato questo algido e potentissimo interprete della racchetta, bisogna riavvolgere il nastro del tempo e tornare tra le vette innevate della sua infanzia.

Da sciatore a tennista: il momento in cui Sinner decise di essere un campione

Il segreto della sua metamorfosi risiede nelle parole di Heribert Mayr, il suo primo maestro, che ha raccontato con precisione il momento in cui il “fenomeno” Sinner ha scelto la propria strada. Heri, smetto con lo sci, voglio giocare a tennis – fu la frase semplice e definitiva pronunciata da un Jannik poco più che dodicenne. Fino a quel momento, il ragazzo di Sesto Pusteria era una promessa delle discese, ma la crescita agonistica lo aveva messo di fronte a un limite fisico: in discesa libera il peso conta, e Jannik, gareggiando contro ragazzi molto più pesanti di lui, aveva iniziato a collezionare sesti e settimi posti.

Jannik Sinner

Da sciatore a tennista: il momento in cui Sinner decise di essere un campione – Stadiotorino.it (foto: profilo X Sinner)

Per un vincente nato non era abbastanza – ha spiegato Mayr al Quotidiano Sportivo, ricordando come quel bambino avesse già una visione di gioco e una grinta fuori dal comune. Fondamentale è stato anche il ruolo della famiglia: genitori capaci di restare un passo indietro, fidandosi ciecamente degli allenatori – prima Mayr, poi il team di Piatti a Bordighera – senza mai esercitare quelle pressioni che spesso bruciano i giovani talenti. È tra quelle montagne che Sinner ha forgiato il coraggio di prendere decisioni difficili, lo stesso spirito critico e indipendente che oggi gli permette di dominare il circuito mondiale, trasformando la delusione di una sconfitta nello slancio necessario per la prossima, inevitabile vittoria.

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