Cosa è successo davvero a Jannik Sinner nel match contro Eliot Spizzirri? La preoccupazione enorme di un esperto.
Il match tra Jannik Sinner ed Eliot Spizzirri è la classica situazione in cui si assiste ad un inatteso momento di svolta. Teoricamente parlando, se guardiamo sulla carta al ranking ATP in cui l’americano è 85esimo, la gara doveva essere in discesa per il nostro tennista, tecnicamente superiore. E invece, la prova che lo sport è imprevedibile è arrivata anche in questa gara.
Sinner ha sì superato Spizzirri, ma solo dopo una gara all’insegna della fatica, delle polemiche di John McEnroe che ha parlato di “favoritismi” nei confronti dell’atleta alto atesino e perfino del dolore. Ad un certo punto, infatti, e da qui nasce la polemica del connazionale di Eliot, la gara è stata addirittura sospesa.
Solo sfruttando la “heat rule” che permette una decina di minuti di pausa per recuperare le forze in caso di caldo estremo Sinner ha avuto modo di riprendersi dai dolori del match parte della terza fase del torneo degli Australian Open, necessitando di ben 8 minuti – a sua detta – per riprendere il controllo del proprio corpo e finire il match, non senza qualche difficoltà.
Crampi in tutto il corpo: il vero mistero
Cosa è accaduto davvero all’atleta? Si, episodi simili possono succedere, quando fa molto caldo. Lo stesso Sinner avrà sicuramente rivisto in questo malore i fantasmi di Shangai 2025 dove ha perso la competizione per ritiro proprio per una vampata di caldo estremo che lo ha costretto a capitolare. Ma gli esperti, ora, si concentrano sull’analizzare cosa sia accaduto al corpo dell’atleta, esperti come Diego Nargiso.

I crampi di Sinner hanno una motivazione grave (rTennis Reddit.com) – www.Stadiotorino.it
Ex tennista di fama internazionale, Nargiso si è soffermato molto in una recente intervista a ‘La Repubblica’ sulle cause che possono aver spinto l’atleta italiano a fermarsi per ben 8 minuti in cui tutto è parso possibile, perfino un suo ritiro dalla competizione. Per l’esperienza di Nargiso, pochi motivi possono portare ad indurimenti muscolari così forti in un atleta di quel livello: “Non è bene allenato e non è pronto per certi ritmi; si nutre in modo non corretto; soffre di una tensione psicologica eccessiva”, le possibili cause dietro il problema fisico.
E quale di queste va a toccare l’atleta nello specifico? Nargiso ovviamente dice la sua su Sinner e cosa gli può davvero essere capitato: “I primi due mi sentirei decisamente di escluderli. Il terzo mi lascia perplesso. Se poi qualche minuto dopo ti riprendi e va tutto a posto, non è una questione di acido lattico. È strano, in effetti”. A questo punto, una forte tensione psicologica pare l’unica spiegazione possibile. Dopo tutto, non è facile avere gli occhi di tutto il mondo addosso.








