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Sinner le tenta tutte all’Australian Open: fregato Alcaraz

Jannik Sinner a Melbourne
Jannik Sinner sbalordisce tutti con un gesto scaramantico (Foto IG @janniksin - stadiotorino.it)

 Jannik Sinner agli Australian Open non lascia nulla al caso, le sta tentando tutte anche fuori dal campo. I tifosi non ci credono.

La nuova stagione di Jannik Sinner è iniziata esattamente come era finita la precedente, ovvero con una determinazione feroce e una lucidità che ormai lo collocano stabilmente tra i grandi del tennis mondiale. A Melbourne, sotto il sole implacabile degli Australian Open, il campione altoatesino appare concentratissimo, quasi isolato dal resto del mondo. Senza ombra di dubbio l’obiettivo è chiaro a tutti, anche se non viene mai proclamato a voce alta: riprendersi la vetta del ranking ATP e dimostrare che quanto fatto negli ultimi mesi non è stato un caso, ma il frutto di una crescita costante e ragionata.

Infatti, chi segue Sinner da vicino sa bene che questa volta l’attenzione non è rivolta soltanto al campo, alla tecnica o alla preparazione atletica. Jannik sta provando davvero di tutto per alzare ulteriormente l’asticella, lavorando anche su aspetti che possono sembrare marginali, ma che per un atleta del suo livello fanno la differenza. C’è un lavoro mentale profondo, una ricerca quasi maniacale dell’equilibrio perfetto, perché quando si arriva così in alto basta davvero pochissimo per perdere il filo.

Jannik Sinner a Melbourne scaramantico con gli spaghetti

Tra obiettivi enormi e piccoli gesti quotidiani, il cammino di Sinner agli Australian Open procede con un’idea fissa in testa: provare ancora una volta a scrivere la storia. Il numero due del ranking ATP è a caccia del terzo titolo consecutivo a Melbourne, un traguardo che lo proietterebbe definitivamente nell’élite assoluta di questo sport. Però, accanto alla professionalità estrema, c’è spazio anche per un pizzico di leggerezza e, perché no, di scaramanzia.

Alla vigilia della sfida contro Duckworth, poi vinta con autorità, come raccontato da Eurosport, Sinner ha deciso di non cambiare nulla rispetto ai giorni precedenti. Stesso ristorante, stesso tavolo e, soprattutto, lo stesso piatto. Ancora una volta ha ordinato i famosi “spaghetti alla Berrettini”, diventati ormai un piccolo simbolo di questo periodo fortunato. Una scelta che non nasce per caso, ma che Jannik stesso ha spiegato con il suo solito sorriso appena accennato.

Sinner cosa mangia a Melbourne

Jannik Sinner mangiatore di spaghetti a Melbourne ma c’è un motivo serio (Foto IG @janniksin – stadiotorino.it)

«Scaramantico? Dipende», ha raccontato Sinner senza troppi giri di parole. «Siamo andati spesso in quel ristorante prima del torneo. Mi piace anche cambiare, però ci sono alcune cose a cui tengo, soprattutto al circolo, perché seguo una mia routine». Una frase semplice, ma che racconta tantissimo del modo in cui il campione azzurro vive il tennis. Non superstizione cieca, ma la ricerca di punti fermi, di certezze quotidiane che aiutano a restare centrati quando la pressione sale.

In effetti, osservandolo in campo, questa tranquillità si percepisce chiaramente. Sinner gioca con la testa libera, colpisce con decisione e sembra sempre più consapevole dei propri mezzi. Il lavoro fatto negli ultimi anni, sia dal punto di vista tecnico che mentale, sta dando i suoi frutti. E quando si parla di investire su qualcosa di diverso, non si fa riferimento solo al gesto atletico, ma a tutto ciò che ruota attorno alla performance.

La cura dei dettagli, le abitudini ripetute, l’attenzione maniacale alla routine sono diventate una parte fondamentale del suo percorso. Non è un caso che i grandi campioni del passato abbiano sempre parlato dell’importanza di sentirsi a casa anche lontano da casa. Sinner, a modo suo, sta costruendo il suo equilibrio, fatto di disciplina, semplicità e piccoli rituali che gli permettono di affrontare ogni partita con la stessa serenità.

Il sogno di tornare numero uno del mondo passa anche da qui. Non solo dai colpi vincenti o dai match point annullati, ma da una mentalità che non lascia spazio all’improvvisazione. A Melbourne Jannik sembra aver trovato la formula giusta, e mentre il torneo entra nel vivo, la sensazione è che l’altoatesino abbia ancora molto da raccontare. Sul campo, certo, ma anche fuori, perché ormai Sinner è diventato molto più di un semplice tennista vincente.

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