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Sinner graziato a Melbourne, ha rischiato grosso: poteva finire malissimo

Jannik Sinner Melbourne
Il gesto di Jannik Sinner poteva costargli davvero caro (Foto IG @janniksin - stadiotorino.it)

Jannik Sinner avanza agli Australian Open ma il gesto del campione poteva costargli davvero caro: salvato in estremis.

Gli Australian Open, come ogni anno, non fanno sconti a nessuno e anche questa edizione sta confermando una verità ormai nota a tutti gli addetti ai lavori. Giocare a Melbourne a gennaio significa affrontare non solo avversari di altissimo livello, ma anche un clima spesso proibitivo, con temperature che mettono a dura prova il fisico e la lucidità mentale dei tennisti. Senza ombra di dubbio il caldo australiano rappresenta una variabile decisiva, soprattutto nei match che si allungano e si giocano nelle ore più torride della giornata. Infatti basta poco perché la disidratazione diventi un problema concreto, con crampi e cali di energia sempre in agguato.

In questo contesto si inserisce il percorso di Jannik Sinner, arrivato a Melbourne da protagonista assoluto e con addosso il peso delle aspettative di un intero Paese. Il numero uno azzurro sta mostrando ancora una volta il suo talento e la sua solidità, però anche lui non è immune dalle difficoltà che uno Slam così duro porta con sé. Nel corso del torneo, infatti, Sinner ha dovuto fare i conti con momenti di sofferenza fisica legati proprio al caldo eccessivo, con segnali evidenti di affaticamento e qualche crampo che ha fatto trattenere il fiato ai tifosi.

Jannik Sinner e quel gesto che poteva compromettere tutto

Come se non bastasse, durante il match di terzo turno degli Australian Open 2026 contro Eliot Spizzirri, il campione italiano si è trovato coinvolto in una situazione che, se gestita diversamente, avrebbe potuto costargli davvero caro. La partita si stava sviluppando in maniera intensa e combattuta, con scambi lunghi e ritmi elevati, quando un episodio apparentemente marginale ha rischiato di cambiare l’inerzia dell’incontro.

Nel terzo game del secondo set, con il punteggio fermo sull’1-1, il giudice di sedia ha infatti inflitto a Sinner un warning per time violation, ovvero per aver superato il tempo limite previsto prima del servizio. Una decisione che ha immediatamente sorpreso l’azzurro, convinto di aver rispettato le tempistiche. Sinner non è rimasto in silenzio e si è avvicinato all’arbitro per spiegare la sua versione dei fatti, indicando chiaramente l’avversario e sottolineando come Spizzirri non fosse ancora pronto a rispondere.

Sinner Australian Open 2026

Grande sportività a Melbourne tra Sinner ed il suo avversario (Foto IG @janniksin – stadiotorino.it)

Un momento di tensione che avrebbe potuto degenerare, soprattutto considerando il nervosismo accumulato per il caldo e la fatica. Però, ed è qui che emerge il lato più bello del tennis, è stato proprio Eliot Spizzirri a intervenire in prima persona. L’americano si è avvicinato al giudice di sedia e ha confermato la tesi di Sinner, ammettendo con grande onestà di non essere pronto in quel frangente per rispondere al servizio.

Una scena di rara sportività che ha cambiato immediatamente il corso degli eventi. L’arbitro, preso atto della situazione, ha deciso di tornare sui suoi passi e di revocare l’ammonizione inflitta a Sinner. Il gesto di Spizzirri non è passato inosservato e Jannik, visibilmente colpito dalla correttezza dell’avversario, lo ha applaudito in segno di rispetto. Un momento che ha strappato applausi anche al pubblico e che ha ricordato a tutti come il fair play possa ancora fare la differenza.

Dopo quell’episodio, Sinner ha ritrovato concentrazione e controllo, gestendo al meglio le difficoltà fisiche e chiudendo l’incontro con autorità. La vittoria è arrivata, ma il messaggio lanciato da Melbourne va oltre il risultato. Tra caldo estremo, crampi e decisioni arbitrali discutibili, il cammino agli Australian Open resta pieno di insidie anche per un campione come lui.

Però, senza ombra di dubbio, la capacità di mantenere lucidità, di reagire alle avversità e di riconoscere il valore della sportività dimostra ancora una volta la maturità di Jannik Sinner. Un campione dentro e fuori dal campo, chiamato ora a gestire al meglio le energie per continuare a inseguire il suo sogno australiano, sapendo che ogni dettaglio, a Melbourne, può fare la differenza.

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