Un annuncio inatteso ha scosso gli Australian Open e acceso il dibattito tra i tifosi, a Melbourne pronto il ribaltone: Sinner fatto fuori.
Quando arriva gennaio, infatti, il mondo del tennis sa che non si tratta di un mese qualunque. Gli Australian Open rappresentano l’inizio ufficiale della stagione Slam e senza ombra di dubbio sono uno degli appuntamenti più attesi dell’intero calendario. Si gioca a Melbourne, nel cuore dell’estate australiana, su campi in cemento che non perdonano nulla e che mettono alla prova resistenza fisica, testa e capacità di adattamento.
Le temperature spesso elevate, l’umidità e le partite che possono trasformarsi in autentiche maratone rendono questo torneo unico nel suo genere. Vincere qui non significa soltanto sollevare un trofeo, ma mandare un segnale fortissimo a tutto il circuito. Proprio per questo ogni indiscrezione che riguarda Melbourne viene amplificata a dismisura. Nelle ultime ore, però, tra appassionati e addetti ai lavori si è diffusa una voce capace di creare un certo scompiglio.
Niente Australian Open per Sinner, c’é già il vincitore
Si parla di gerarchie che potrebbero cambiare, di certezze messe in discussione e di un possibile favorito che starebbe emergendo con prepotenza, quasi mettendo in secondo piano anche chi, come Jannik Sinner, è ormai abituato a partire con i riflettori puntati addosso. Però, come spesso accade nel tennis, le risposte vere arrivano solo dal campo.
Gli Australian Open, del resto, hanno una storia particolare. Si disputano all’interno del Melbourne Park, un complesso all’avanguardia che ospita alcuni dei campi più iconici del circuito, come la Rod Laver Arena. Qui il cemento è mediamente rapido, premia chi sa spingere ma anche chi riesce a difendere con intelligenza, trasformando lo scambio in una battaglia di logoramento. Ed è proprio in questo contesto che certi giocatori riescono a esprimere il loro miglior tennis, sorprendendo anche i favoriti della vigilia.
E infatti, parlando di sorprese solo fino a un certo punto, il nome che sta tornando con forza è quello di Daniil Medvedev. Il russo si presenta all’edizione 2026 degli Australian Open con un biglietto da visita pesantissimo, costruito grazie a un inizio di stagione davvero convincente culminato con il titolo conquistato a Brisbane. Un successo che ha restituito fiducia e consapevolezza a un giocatore che, negli ultimi mesi, aveva attraversato un periodo complicato, segnato anche dalla separazione dal suo storico allenatore Gilles Cervara.

Medvedev lancia la sfida in Australia (Foto IG @janniksin – stadiotorino.it)
Medvedev, però, sui campi in cemento resta uno degli avversari più scomodi in assoluto. Lo dicono i numeri, lo dice il suo palmarès e lo confermano le tre finali già raggiunte a Melbourne, oltre al trionfo agli US Open che lo ha consacrato tra i grandi. Proprio per questo, senza ombra di dubbio, sottovalutarlo sarebbe un errore clamoroso. Il russo lo sa bene e non ha nascosto le sue ambizioni, lanciando un messaggio chiaro alla concorrenza: quando riuscirà a esprimere il suo miglior tennis, sente di poter tornare a vincere uno Slam.
In conferenza stampa Medvedev ha parlato con serenità ma anche con una fame evidente. L’obiettivo è rientrare stabilmente tra i primi dieci del ranking Atp e, magari, togliersi qualche sassolino dalla scarpa proprio a Melbourne. C’è poi un dato curioso che racconta molto della sua carriera: ha vinto 22 titoli in 22 città diverse, senza mai ripetersi nello stesso torneo. Un record particolare, che lo stesso Medvedev ha commentato con ironia, spiegando che gli piacerebbe aggiungere finalmente anche Melbourne a quella lista.
Il suo vero obiettivo stagionale, però, è ancora più ambizioso. Non importa dove, non importa quando, quello che conta è tornare a vincere uno Slam. E se questo dovesse accadere proprio agli Australian Open, allora sì che l’annuncio di queste ore assumerebbe un significato ancora più forte. Perché a volte il favorito non è chi fa più rumore, ma chi arriva al momento giusto. E Medvedev, oggi, sembra essere esattamente lì.








