La sfuriata di Matteo Giunta, marito di Federica Pellegrini, contro gli altri genitori che portano bambini malati a scuola era legittima; lo dicono i medici.
Non esiste carriera sportiva – o lavorativa in generale – che possa preparare a quello che quasi tutti sono concordi nel definire il mestiere più difficile del mondo: quello del genitore. Perfino due individui estremamente abili e competenti nel loro campo, quello sportivo, come l’allenatore Matteo Giunta e la ex nuotatrice Federica Pellegrini avranno avuto le loro difficoltà nel diventare mamma e papà.
La coppia che utilizza molto i social network anche con pochi filtri rispetto ad altri personaggi famosi ha in questi giorni fatto molto discutere perché una difficoltà genitoriale è diventata un vero caso mediatico: partiamo dalle basi, però. Quest’anno, i medici hanno confermato l’arrivo di una patologia molto pesante, la cosiddetta Influenza K che sembra ben peggiore, della classica influenza stagionale.
La coppia ha fatto i conti con la situazione in questione quando Matilde, la figlia piccola di Federica avuta con Giunta, ha mostrato sintomi influenzali così severi da essere ricoverata a dicembre. Uno spavento che ha spinto il padre a sfogarsi pesantemente sui social network attirandosi molte critiche. Ma oggi, nel dramma, Matteo ha almeno una soddisfazione: i medici gli danno perfettamente ragione.
L’allarme del pediatra: i bambini sono delle bombe
Su Instagram, Giunta si era lamentato per la quantità di genitori che non fanno stare a casa i bambini quando sono ammalati, aumentando il rischio che casi come quello di Matilde possano moltiplicarsi continuamente. “A tutti i genitori che portano i figli a scuola con la febbre: siete degli irresponsabili”, lo sfogo che il preparatore sportivo aveva affidato alle storie di Instagram attirandosi non poche critiche.

I medici danno ragione alla coppia (Pexels) – www.StadioTorino.it
Toni forti ma su cui la medicina non è discorde. Il Presidente della Federazione Italiana Pediatri Antonio D’Avino ha dato ragione alla coppia, affermando che: “Con tosse e febbre i bambini non devono andare all’asilo, né a scuola: devono restare a casa e tornare in classe solo una volta completamente guariti”, ai microfoni di Adnkronos. Il famoso virologo Fabrizio Pregliasco è stato ancora più chiaro: “I bambini malati sono una bomba biologica, pronta ad esplodere”.
Anche gli esperti, quindi, sono concordi nell’affermare che è meglio prendere un giorno di pausa dalla scuola che rischiare di contagiare i compagni. Anche perché dove c’è un bimbo, ci può essere un anziano nonno che lo va a prendere a scuola e questa nuova influenza si è mostrata molto pericolosa, sia per il primo che per il secondo. L’appello è quindi alla responsabilità del singolo, per evitare che casi come quello della piccola Matilde possano ripetersi in tutto il paese.








