Archiviato il prestigioso derby d’Italia contro l’Inter, ora la Juventus deve fare i conti con una situazione delicata che riguarda Kenan Yıldız
Il giovane talento turco, classe 2005, ha recentemente rinnovato il proprio contratto con il club bianconero fino al 2030, in un evento celebrato pubblicamente anche davanti ai giornalisti. Un segnale fortissimo da parte della società, che lo considera il pilastro su cui costruire il futuro. Non a caso, Yildiz è diventato uno dei giocatori più pagati della rosa, al pari di Jonathan David, con un ingaggio da 6 milioni più bonus fino a 7, entrando nella ristretta cerchia degli Under 21 con lo stipendio più alto al mondo.
A suggellare la centralità del progetto c’è anche la maglia numero 10, simbolo storico e pesantissimo, legato indissolubilmente alla figura di Alessandro Del Piero. Un’investitura che rappresenta onore ma anche enorme responsabilità. Tuttavia, nonostante il prestigio del prolungamento di contratto, sarebbe scattato un vero e proprio allarme attorno al fantasista.
Juve, scatta l’allarme per Yildiz: Spalletti spiazzato
Ed è proprio qui che nasce l’allarme. Prima della sfida contro l’Inter, Gianluca Zambrotta, intervenuto a La Gazzetta dello Sport, ha parlato dei rinnovi in casa Juventus soffermandosi in particolare su quello del numero 10. L’ex bianconero ha sottolineato come il prolungamento non debba rappresentare un punto d’arrivo: Yildiz non può permettersi di “sedersi”, ma deve dimostrare ancora di più il proprio valore per confermare la fiducia totale riposta in lui dalla società.

Juve, scatta l’allarme per Yildiz: Spalletti spiazzato (Foto IG Yildiz – stadiotorino.it)
“La Juventus ha fatto bene a blindarlo, a dargli valore con un contratto importante. È chiaro che adesso non si deve ‘sedere’ perché ha rinnovato, perché i tifosi e la società si aspetteranno molto di più da lui”, ha dichiarato l’ex giocatore bianconero.
Dal punto di vista tecnico, il fantasista resta un punto fermo per Luciano Spalletti, così come lo era stato per gli allenatori precedenti. In questa stagione ha già collezionato 32 presenze complessive, con 9 gol e 8 assist, saltando soltanto una gara di campionato contro la Cremonese per un problema al ginocchio. Per il resto, è stato praticamente sempre decisivo.
Ora però il livello delle aspettative si è alzato ulteriormente. Con il nuovo contratto, l’ingaggio da top player e la maglia numero 10 sulle spalle, Yildiz è chiamato a compiere l’ultimo salto: non solo talento e continuità, ma leadership e capacità di incidere nei momenti chiave della stagione. La Juventus ha scelto il suo uomo simbolo. Adesso tocca al turco dimostrare di esserlo fino in fondo.








