Jannik Sinner è al centro dell’attenzione dopo l’eliminazione dall’Australian Open contro Novak Djokovic in semifinale.
Jannik Sinner è un tennista di straordinario livello, e lo ha dimostrato in molteplici occasioni fin dal momento esatto in cui ha iniziato a diventare un atleta professionista.
Ciò che però purtroppo accade per un giocatore di questo livello quando perde anche solo una partita di rilievo, è che in molti si dimenticano ciò che è stato capace di fare. Probabilmente è quel che è accaduto dopo l’eliminazione in finale all’Australian Open 2026 contro Novak Djokovic, e infatti questo evento ha portato a non poche discussioni, critiche e dubbi in riferimento proprio all’attuale numero due al mondo.
In molti hanno iniziato a chiedersi se dal punto di vista fisico Sinner non abbia alcune carenze da tenere in considerazione rispetto all’altro grande campione di questa epoca, ovvero Carlos Alcaraz: qualcuno che lo conosce molto bene, ha cercato di fare chiarezza a riguardo.
Sinner, spunta il tema della tenuta fisica: come stanno le cose
Per molti appassionati e addetti ai lavori, Jannik Sinner avrebbe un certo problema con la sua tenuta fisica, del resto i numeri per il momento non danno ragione all’ex campione dell’Australian Open. In effetti, ha perso 11 delle 17 partite nei tornei Slam, match arrivati all’ultimo set, con sette sconfitte in otto confronti ufficiali.

Cosa ne pensa Volandri su Sinner (www.stadiotorino.it – X Jannik Sinner)
Inoltre, ha perso otto partite su otto quando queste hanno superato le quattro ore di gioco. Dati schiaccianti, che farebbero ammettere anche al più grande estimatore di Jannik Sinner che un problema con la tenuta fisica è da registrare eccome. Filippo Volandri, capitano dell’Italia alla Coppa Davis, la vede in modo diverso. A Tennis Talk, su Supertennis HD, ha dichiarato che il problema di Sinner sarebbe decisamente un altro; l’altoatesino sa quando andare in una sorta di risparmio, avendolo dimostrato negli ultimi tornei indoor della scorsa stagione, in cui dal punto di vista fisico aveva un livello energetico abbastanza basso.
Ma, sempre secondo Volandri, il problema è che “ancora non si conosce così bene quando arriva al quarto o al quinto set, quindi non sa bene come gestirsi”. Questa difficoltà di gestione, quindi, inciderebbe fortemente sulle prestazioni del campione italiano, che tra Roland Garros 2025 e Australian Open 2026 ha perso due partite che a un certo punto sembrava avere in pugno. E invece, in entrambi i casi è stato rimontato. Per avere la riprova di ciò, non ci resta altro da fare che aspettare di vedere come andranno le cose nei prossimi tornei Major (e non solo chiaramente).








