Calciomercato

La Juve fa cassa e compra, 70 milioni per il nuovo bomber

Luciano Spalletti
La Juve fa cassa e compra, 70 milioni per il nuovo bomber - stadiotorino.it (foto: profilo X Juventus)

Con la partenza di Vlahovic a giugno, Spalletti dovrà tornare sul mercato in estate. Il piano è chiaro, vendere per comprare: già pronti 70 milioni.

La notte di Montecarlo ha lasciato in dote alla Juventus un sapore agrodolce, sospeso tra il sollievo per un obiettivo raggiunto e l’inquietudine per una manovra offensiva che fatica a trovare sbocchi. Lo 0-0 maturato contro il Monaco allo Stade Louis II sancisce ufficialmente il passaggio dei bianconeri ai playoff di Champions League, chiudendo la League Phase al tredicesimo posto. Un traguardo minimo, certo, ma fondamentale per le casse e il prestigio del club, che ora attende di conoscere il proprio destino tra le sfide contro Bruges o Galatasaray.

Eppure, nonostante il pass staccato per la fase a eliminazione diretta, l’atmosfera nei corridoi della Continassa non è di totale festa. Mentre la squadra di Luciano Spalletti rientra a Torino con la consapevolezza di aver fatto dei progressi, Marco Ottolini e Damien Comolli hanno già lo sguardo rivolto oltre l’orizzonte di questa stagione. Il compito che attende la dirigenza è dei più ardui: pianificare un futuro che non può più prescindere da una profonda revisione del progetto tecnico. Spalletti, pur soddisfatto della solidità mostrata nel Principato, sa bene che alcuni elementi della rosa necessitano di una “strigliata” decisa per non compromettere il cammino europeo.

Ma è soprattutto Comolli – e in parte l’eredità lasciata dall’ex DS Cristiano Giuntoli – a dover fare i conti con la realtà di investimenti pesantissimi che, al momento, si stanno rivelando danni economici e sportivi quasi incalcolabili. La sfida contro il Monaco doveva essere la serata del riscatto per due “osservati speciali”, ma il campo ha restituito l’immagine di un fallimento tecnico che sta spingendo la società verso decisioni drastiche.

Fallimento totale: Koopmeiners e Openda verso l’addio per finanziare il nuovo bomber

I nomi finiti nel mirino della critica e della dirigenza sono quelli di Teun Koopmeiners e Lois Openda, i due grandi flop che stanno zavorrando la rincorsa bianconera. Se l’olandese era stato strappato all’Atalanta per oltre 60 milioni con l’etichetta del “tuttocampista” totale, la realtà del 2026 parla di un giocatore irriconoscibile: un bottino di zero gol e zero assist in venti presenze che grida vendetta per un investimento di tale portata. Anche contro il Monaco, la sua prestazione è scivolata via tra passaggi anonimi e una condizione fisica che non gli permette più di essere l’equilibratore ammirato a Bergamo, venendo richiamato in panchina da Spalletti al 73′ senza aver mai inciso. Non va meglio a Openda, l’attaccante da 40 milioni che doveva spaccare le difese con la sua velocità e che invece si ritrova con due soli gol all’attivo in tutta la stagione.

Lois Openda

Fallimento totale: Koopmeiners e Openda verso l’addio per finanziare il nuovo bomber – stadiotorino.it (foto: profilo X Openda)

Il belga è apparso ancora una volta un corpo estraneo alla manovra, incapace di reggere il confronto fisico con i difensori avversari e lontano anni luce da quel killer instinct che lo aveva reso celebre in Bundesliga. La pazienza della Juventus sembra essere definitivamente esaurita. L’idea che sta prendendo corpo negli uffici di Comolli e Ottolini è quella di una cessione eccellente in estate per entrambi i profili. L’obiettivo è  incassare un tesoretto complessivo tra i 70 e gli 80 milioni di euro dalla vendita coordinata dei due calciatori, cercando di limitare al minimo la minusvalenza e sfruttando l’interesse che ancora resiste da parte di alcuni club di Premier League e della Bundesliga.

Questo bottino non verrebbe disperso in acquisti di contorno, ma verrebbe interamente reinvestito in un bomber di razza, un vero numero nove capace di garantire quella doppia cifra che oggi manca disperatamente a Spalletti. La Juventus ha capito che per tornare a dominare in Italia e in Europa non servono più scommesse costose o registi avanzati che non segnano mai, ma una certezza assoluta là davanti.

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