Roberto Baggio è un campione straordinario, una stella del calcio italiano senza tempo e che ancora oggi viene ricordato da tutti.
Roberto Baggio è ancora oggi considerato un campione inestimabile, un fuoriclasse davvero unico nel suo genere e che nel corso della sua lunga carriera ad altissimi livelli è stato veramente in grado di ottenere risultati e successi più unici che rari.
Certo, i tanti infortuni e qualche delusione di troppo (specialmente con la nazionale) sono batoste difficili da dimenticare per il campione ex Juventus, tuttavia nonostante questi imprevisti amari il Divin Codino viene ancora oggi ricordato con estremo affetto non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dai tifosi e dagli appassionati di calcio in Italia e all’estero.
E a proposito di Baggio, di recente è stato rivelato un retroscena che indirettamente lo riguarda, qualcosa accaduto molti anni fa e che finalmente è venuto a galla, sorprendendo veramente tantissime persone, anche perché finora non si trattava di qualcosa di conosciuto ai più.
Roberto Baggio, risvolto sfortunato: cosa è successo
Roberto Baggio è un calciatore straordinario, che nel corso della sua carriera ha ottenuto risultati straordinari e fantastici in maniera individuale e collettiva. Tuttavia, non tutti i ricordi legati al calciatore in questione sono positivi. Sicuramente non lo è quello di Andrea Mazzantini, ex portiere, che ai microfoni della Gazzetta dello Sport ha raccontato un aneddoto amaro: “Per dieci anni mi sono tuffato a sinistra usando le mani, mai una”.

Mazzantini, aneddoto amaro su Roberto Baggio (www.stadiotorino.it – X papntengah)
“Nessuno si è mai chiesto perché. Fu colpa di Baggio. A causa di una sua finta mi ruppi la cuffia dei rotatori della spalla. Era il 27 ottobre 1993, Venezia-Juventus di Coppa Italia. Fu la prima di undici operazioni”. A quanto pare, quindi, non tutti portano con loro un ricordo piacevole di Baggio, che ha fatto impazzire migliaia di difese in ogni dove e fatto anche male (letteralmente e sportivamente) ai portieri di qualsiasi squadra che ha affrontato praticamente.
Il ricordo di Andrea Mazzantini non può considerarsi positivo affatto, come detto, tuttavia sono situazioni, eventi che purtroppo nel calcio possono accadere. Talvolta, in effetti, basta un movimento brusco per mettere nei guai il corpo di un atleta professionista, qualsiasi questo sia. Sicuramente la storia che vi abbiamo raccontato può creare dispiacere, ma in ogni caso possiamo dire assolutamente che è qualcosa che effettivamente può accadere in un campo da calcio, e a qualsiasi calciatore presente in mezzo al campo.








