Calciomercato

Doppia bocciatura, Spalletti non fa sconti: fanno subito le valigie

Luciano Spalletti
Doppia bocciatura, Spalletti non fa sconti: fanno subito le valigie - stadiotorino.it (screen Youtube)

Le notti di Champions hanno regalato un sorriso in casa Juve, ma non per i due profili che stanno per lasciare la Vecchia Signora: Spalletti non fa sconti.

La Juventus ha lanciato un segnale chiaro in ambito europeo con il 2-0 rifilato al Benfica, una vittoria che ha restituito peso e credibilità al progetto tecnico guidato da Luciano Spalletti. In Champions League la risposta è arrivata, netta, convincente, accompagnata da una prestazione matura sotto il profilo della gestione dei momenti. Ma il vero banco di prova è dietro l’angolo ed è tutto interno al campionato. Domenica all’Allianz Stadium arriverà il Napoli, e lì servirà dimostrare che la vittoria europea non è stata un picco isolato. La continuità resta il grande tema della stagione bianconera. La Juve appare ancora come un cantiere aperto, sospeso tra una fase di costruzione tecnica e un mercato che, almeno sul fronte delle entrate, non ha ancora prodotto scosse significative.

In questo equilibrio delicato, la dirigenza è chiamata a muoversi con estrema attenzione. Le risorse non sono infinite, gli equilibri di bilancio vanno tutelati e ogni decisione deve essere funzionale al medio periodo. L’epilogo della trattativa legata a Jean-Philippe Mateta, qualunque esso sia, non può diventare l’unico orizzonte del mercato bianconero. Parallelamente, Marco Ottolini è chiamato a lavorare su rinnovi, valutazioni interne e soprattutto su quelle uscite che possono liberare spazio, risorse e opportunità di crescita.
Ed è proprio in quest’ottica che si inserisce il lavoro sulle seconde linee e sui profili più giovani, una strategia spesso meno appariscente ma decisiva per la sostenibilità del progetto.

Salutano in due, Ottolini lavora sulle uscite di Rouhi e Pedro Felipe

Il primo è Jonas Rouhi, terzino che ha bisogno di ritrovare continuità e centralità. Alla Juve lo spazio si è ridotto e la sensazione è che una nuova esperienza, lontano dalla pressione di un top club, possa rappresentare la scelta più logica. La dirigenza sta valutando soluzioni in Serie B o all’estero, con l’obiettivo di inserirlo in un contesto dove possa giocare con regolarità e completare il proprio percorso di crescita. Discorso diverso, ma con una strategia simile, per Pedro Felipe. Il centrale brasiliano, arrivato dal Palmeiras, è stato uno dei punti di forza della Next Gen e ha attirato l’attenzione di diversi club di Serie A. Fisicità, letture difensive e personalità sono qualità che non sono passate inosservate, tanto da generare una vera e propria corsa al prestito.

Marco Ottolini

Salutano in due, Ottolini lavora sulle uscite di Rouhi e Pedro Felipe – stadiotorino.it (screen  video Youtube)

La Juve, però, non ha dubbi sul suo potenziale. L’idea è quella di un prestito secco in massima serie, senza opzioni che ne compromettano il controllo, per testarne l’impatto in un campionato competitivo e valutarne la crescita in un contesto di alto livello. Una mossa coerente con la linea tracciata negli ultimi anni: valorizzare i giovani senza bruciarli, esponendoli gradualmente alle difficoltà del grande calcio. In attesa di colpi in entrata che possano cambiare il volto della prima squadra, il mercato della Juve passa anche – e soprattutto – da queste operazioni meno rumorose ma fondamentali.

Change privacy settings
×