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Bufera Roma, Gasperini ne caccia quattro: “Fuori dai cog***ni”

Gasperini mercato Roma
Gasperini ha già deciso, vanno via da Roma (Foto IG @skysport - stadiotorino.it)

La Roma di Gasperini è tornata competitiva, ma per la Champions serve una rivoluzione profonda che ora divide tifosi e addetti ai lavori.

La sensazione è che qualcosa sia cambiato, questo sì, però non abbastanza. La Roma con Gasperini in panchina ha ritrovato intensità, ritmo e anche qualche risultato pesante che ha rimesso in carreggiata una stagione che rischiava di scivolare via tra rimpianti e mezze promesse. Senza ombra di dubbio il lavoro del tecnico si vede: la squadra corre di più, pressa meglio, ha idee più chiare. Eppure, quando si guarda la classifica, la realtà resta spietata. La corsa al quarto posto è serrata, feroce, e ogni passo falso può costare carissimo.

Gasperini lo ripete praticamente da quando ha messo piede a Trigoria. Questa rosa va riequilibrata, completata, resa più funzionale alla sua idea di calcio. Non è solo una questione di attacco, come qualcuno ha provato a semplificare. Il problema è più ampio, più strutturale. Ci sono equilibri da sistemare, gerarchie da rivedere, energie nuove da inserire. Infatti, nelle ultime settimane, sotto la lente d’ingrandimento sono finiti diversi elementi della spina dorsale giallorossa.

Gasperini ha le idee chiare: via in quattro

Il dibattito si è acceso in modo fragoroso dopo le parole di Antonio Cassano, che quando parla difficilmente usa il fioretto. L’ex fantasista, commentando la situazione della Roma, non ha fatto sconti a nessuno. Secondo lui serve una rottura netta con il passato recente. Ha indicato quattro nomi ben precisi, sostenendo che sia arrivato il momento di cambiare aria e di voltare pagina senza esitazioni.

Cassano ha usato toni durissimi nei confronti di Gianluca Mancini, Bryan Cristante, Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini. Parole che hanno fatto rumore, come era inevitabile. “Fuori dai coglioni”, ha detto senza giri di parole, accusando alcuni di fare più scena che sostanza, di cercare consenso più che risultati. Un attacco frontale che ha scatenato reazioni contrastanti, tra chi lo considera eccessivo e chi, invece, pensa che abbia semplicemente detto ciò che molti mormorano da tempo.

Cassano critiche Roma

Antonio Cassano non le manda a dire parlando della Roma (Foto IG @spazioj
– stadiotorino.it)

«Sì, fuori dai coglioni: Mancini, Cristante, Dybala e Pellegrini. Serve gente giovane, forte, non questi sceneggiatori, che fanno solo cinema, baciano la maglia, si appellano agli amici comunicatori, litigano con tutti, Cristante in campo fa il vigile urbano. In questi anni con loro, la Roma è sempre arrivata sesta e settima. Fuori aria sporca, dentro aria pulita. Tutti fuori dalle scatole» le parole di Cassano.

Il punto, al di là delle espressioni colorite, è un altro. In questi anni la Roma con questo gruppo ha spesso navigato tra il sesto e il settimo posto, senza riuscire a compiere quel salto di qualità che la piazza sogna. È vero, ci sono state finali europee e notti importanti, però in campionato la continuità è sempre mancata. E quando l’obiettivo dichiarato è tornare stabilmente in Champions League, i numeri pesano.

Gasperini, da parte sua, non entra nelle polemiche ma il messaggio è chiaro. Servono giocatori funzionali al progetto, pronti a interpretare un calcio aggressivo, verticale, fatto di ritmo e sacrificio. Se alcuni elementi non garantiscono questo standard con continuità, allora le valutazioni diventano inevitabili. Non è una questione personale, piuttosto tecnica ed economica. Perché centrare il quarto posto non significa soltanto prestigio sportivo, ma anche risorse fondamentali per costruire il futuro.

La Roma si trova dunque davanti a un bivio. Continuare con l’ossatura attuale sperando che l’esperienza faccia la differenza, oppure aprire un nuovo ciclo puntando su profili più giovani e magari più affamati. Cassano ha scelto la linea dura, Gasperini chiede equilibrio e rinforzi mirati, la società dovrà decidere con lucidità.

Una cosa è certa: la lotta per la Champions non aspetta nessuno. E a Trigoria sanno bene che, per restare agganciati al treno delle grandi, non basta aver ritrovato smalto. Serve il passo successivo. Subito.

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