La Champions League questa settimana ha regalato scossoni per tutti. Dalle sconfitte delle italiane al caso disciplinare che sconvolto il mondo.
Il calcio, nella sua essenza più pura, dovrebbe essere un compendio di gesti atletici, acrobazie balistiche e narrazioni epiche. Tuttavia, la cronaca recente ci restituisce un’immagine ben diversa, dove il rettangolo verde diventa teatro di ombre che nulla hanno a che fare con lo sport. Non si tratta solo di analizzare i limiti tecnici o le simulazioni che hanno acceso i riflettori su Alessandro Bastoni – etichettato con sarcasmo “il tuffatore” oltre il Circolo Polare Artico dopo la “leggerezza” ammessa nel Derby d’Italia – né di commentare le umiliazioni puramente numeriche, come il pesantissimo 5-2 incassato dalla Juventus in terra turca.
La settimana di Champions League appena trascorsa ha lasciato in dote un sapore acre alle formazioni italiane: dal tracollo bianconero alle difficoltà dell’Atalanta, fino all’Inter imbrigliata dal Bodo/Glimt, il bilancio sportivo è deficitario. Ma sopra queste delusioni di campo, si è abbattuta una tempesta morale ben più raccapricciante. Un episodio di presunta discriminazione razziale ha trasformato la sfida tra Benfica e Real Madrid in un caso diplomatico che ora rischia di culminare in una sanzione esemplare: dieci giornate di squalifica per il diretto interessato.
Inchiesta UEFA: il “Caso Prestianni” e la linea della tolleranza zero
La UEFA ha deciso di non restare a guardare, accendendo ufficialmente i riflettori su quanto accaduto tra Gianluca Prestianni e Vinicius Junior durante Benfica-Real Madrid. L’organismo presieduto da Aleksander Ceferin ha annunciato l’apertura di un’indagine formale attraverso i propri Ispettori di Etica e Disciplina, con l’obiettivo di fare piena luce su una vicenda che sta dividendo l’opinione pubblica. Al centro del procedimento vi è una possibile violazione dell’Articolo 14 del Codice Disciplinare, una norma che non ammette interpretazioni: chiunque leda la dignità umana per motivi legati al colore della pelle o all’origine etnica deve andare incontro a sanzioni massime. Nel caso in cui le accuse fossero provate, per il talento del Benfica – che avrebbe dato della “scimmia” a Vinicius – si profilerebbe uno stop forzato di almeno dieci turni, un provvedimento che segnerebbe inevitabilmente la sua carriera e la stagione dei lusitani.

Inchiesta UEFA: il “Caso Prestianni” e la linea della tolleranza zero – stadiotorino.it (foto: profilo X Real Madrid)
Il percorso dell’inchiesta si preannuncia rapido e serrato, spinto dalla necessità di emettere un verdetto prima della gara di ritorno programmata per la prossima settimana al Santiago Bernabéu. Gli ispettori incaricati analizzeranno i referti ufficiali e raccoglieranno le testimonianze dirette. In questo senso, le parole di Kylian Mbappé potrebbero risultare decisive; l’attaccante francese si è già espresso duramente sull’accaduto, confermando la gravità del comportamento tenuto da Prestianni nei confronti del compagno di squadra. Per il Real Madrid non è una situazione inedita – già lo scorso anno Rudiger e lo stesso Mbappé finirono sotto esame per episodi analoghi – ma questa volta la matrice razzista dell’episodio sposta la questione su un piano di gravità assoluta.








